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CHIESA DEL GESU’

Casa Professa PA 09 10 2017 18.jpg
Di Effems – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63310377

La chiesa del Gesù nota anche come Casa Professa, è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell’intera Sicilia. L’aggregato monumentale della Compagnia di Gesù è ubicato nel centro storico di Palermo nel mandamento di Palazzo Reale o Albergaria, con pertinenze e dipendenze ingloba numerosi altri edifici di culto.[1][2]

Dopo quasi due anni di restauro conservativo, il 24 febbraio 2009, la chiesa è stata inaugurata con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Palermo mons. Paolo Romeo e partecipata da numerosi gesuiti e autorità civili e militari.

Gesuiti iniziarono nel tardo Cinquecento la costruzione della chiesa annessa alla casa madre (Casa Professa), una delle più spettacolari chiese della Sicilia.

La grande costruzione venne ideata dall’architetto gesuita Giovanni Tristano, in un primo momento si presentava ad unica navata con ampio transetto e ampie cappelle laterali. Agli inizi del XVII secolo per adeguarla alle esigenze di grandiosità tipiche dell’architettura gesuita, su progetto di Natale Masuccio e Tommaso Blandino furono abbattuti i muri divisori delle cappelle, ottenendo così tre navate.

  • 1636 16 agosto, Solenne consacrazione presieduta dal cardinale Giannettino Doria.[13]
  • 1658, Realizzazione e completamento della cupola. Nel processo d’ingrandimento del cantiere e nella realizzazione di nuovi ambienti si alternano alla direzione dei lavori l’architetto Alfio Vinci, per la cupola Agazio Stoia da Napoli.
  • 1670, Anno della canonizzazione di San Francesco Borgia.
  • 1767Soppressione della Compagnia di Gesù. A Palermo ai gesuiti è riconosciuto il solo compito dell’insegnamento scolastico. In tale contesto la gestione del tempio è affidata al parroco dell’Albergaria.
  • 1781 20 febbraio – 1801 3 giugno, Durante i restauri della cattedrale di Palermo il Capitolo metropolitano e gli uffici parrocchiali sono trasferiti presso Casa Professa che in tale frangente assume il titolo e ricopre le funzioni di Concattedrale.
  • 1805Ristabilimento della Compagnia e restauro della chiesa.
  • 1860, I Gesuiti sono cacciati da Palermo.
  • 1866Leggi eversive. Trasferimento al demanio di tutti i beni. Gran parte dei quadri e degli arredi sono asportati e collocati nel museo nazionale.
  • 1892, Il cavaliere Salvatore Di Pietro, rettore di Casa Professa, ottiene tramite il ministro della pubblica istruzione Paolo Boselli che il tempio sia dichiarato monumento nazionale.
  • 1937, Causa infiltrazioni è decretata la distruzione della volta pericolante e del ricchissimo ciclo di affreschi.
  • 1943 9 maggio, I bombardamenti della seconda guerra mondiale pongono fine all’uso scriteriato dell’insigne monumento. Durante un’incursione una bomba s’abbatté proprio sulla cupola della chiesa causandone il crollo che danneggiò i manufatti interni adiacenti. Andò perduta gran parte delle pitture del presbiterio e del transetto. La cupola fu interamente ricostruita con tecniche moderne che prevedevano l’utilizzo del calcestruzzo armato realizzando una struttura a doppia calotta nervata, dissimulata dai rivestimenti esterni. Il progetto ed i calcoli strutturali vennero redatti dall’ing. Giovanni Crinò (n. 1903).
  • 1954 – 1956, Conclusione ciclo di restauri e riapertura al culto, l’esteso affresco della volta della navata centrale è opera di Federico Spoltore e Guido Gregorietti.