FOLK BIKE

MUSEO REGIONALE AGOSTINO PEPOLI

Museo pepoli.jpg
Di Dedda71 (Dedda71) – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4023466

Il Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani, già museo nazionale, è un museo della Regione Siciliana e uno dei più importanti musei della Sicilia.

Nato ai primi del Novecento (1906-1908) come museo civico, ad opera del conte Agostino Sieri Pepoli, si trova nell’antico convento trecentesco dei Carmelitani, adiacente alla Basilica-santuario di Maria Santissima Annunziata. Il primo nucleo nasce proprio dalla collezione privata del conte Pepoli, e poi con i dipinti di scuola napoletana, donati dal generale Giovanbattista Fardella[1]. Nel 1921 fu acquisita la collezione del conte Francesco Hernandez di Erice (presepi, ceramiche, reperti archeologici). Nel 1925 diviene Regio museo. Dopo la seconda guerra mondiale è divenuto Museo Nazionale. Infine dal 1977, (quando le competenze dei beni culturali sono passate alla regione autonoma), museo della Regione Siciliana[2].

L’allestimento del museo è stato realizzato negli anni sessanta dall’architetto Franco Minissi, che per il proprio lavoro vinse il premio regionale IN.ARCH. 1969 per la realizzazione delle sistemazioni museografiche in Sicilia.

Dal 2010, denominato Museo Interdisciplinare Regionale Agostino Pepoli[3], è capofila anche dei musei archeologici di Mazara del Vallo e di Favignana e del Museo del Sale di Trapani[4].

Ospita un’importante collezione di arti decorative, di sculture, tra cui opere di Gagini, opere in corallo, argenti, sculture presepiali e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano (Stimmate di san Francesco), di Giacomo Balla (un ritratto di Nunzio Nasi)[5], una Madonna con bambino e angeli del XV sec. di scuola valenciana, una Pietà del 1380 di Roberto d’Oderisio e un S. Andrea del fiammingo Geronimo Gerardi. Contiene anche il “Tesoro della Madonna”, frutto di numerosi donazioni alla Madonna di Trapani.

Vi sono anche reperti archeologici rinvenuti in provincia e, nella sezione Risorgimento cimeli storici della città di Trapani, compresi diversi cimeli risorgimentali e garibaldini, testimonianza della partecipazione della provincia all’unità d’Italia, tra cui il vessillo del piroscafo “Il Lombardo“, e una ghigliottina d’epoca borbonica.

Nel 2009 è stato pubblicato, edito dalla casa editrice Edipuglia, il corposo catalogo relativo alle collezioni archeologiche presenti nel Museo[6].