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CHIESA DI SANTA MARIA IN PIAZZA

Fondi, chiesa di Santa Maria in Piazza - Facciata e campanile.jpg
Di Pufui PcPifpef – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=75655674

La chiesa di Santa Maria in Piazza è un importante luogo di culto cattolico di Fondi, in provincia di Latina, situato nel cuore della città, in piazza della Repubblica.

La chiesa di Santa Maria in Piazza venne fatta costruire da Onorato II Caetani, primo conte di Fondi sotto il dominio aragonese, ma una chiesa in loco risulta già costruita come evince da un documento del 1126.

L’epigrafe sita alla sinistra dell’ingresso attesta che la costruzione della chiesa è avvenuta nel 1490 (da considerarsi però come l’anno in cui vennero terminati i lavori anche se un bassorilievo in marmo della chiesa è del 1491, ma anche il libro contabile è di quest’anno facendo posticipare così l’ipotesi del termine della costruzione di un anno).

Anche se la chiesa venne aperta al culto già nel 1491, venne consacrata dal vescovo Nicola Pellegrino solamente il 30 aprile del 1508 causa la morte del conte Onorato II e problemi successivi del discendente Onorato III.

La chiesa è preceduta da un sagrato al quale si accede tramite una scalinata composta di nove gradini in basalto, che lo porta ad essere a due metri d’altezza rispetto alla strada.

La facciata, a salienti, è in stile romanico, con paramento murario in blocchi di pietra in marmo. Il timpano, invece, è in piperino così come la strombatura dei tre portali, ognuno dei quali corrisponde ad una navata interna. L’architrave del portale maggiore è decorato con un bassorilievo raffigurante cinque cherubini con le alette l’una addosso all’altra. Altri bassorilievi sono presenti sugli stipiti. Il portale è sormontato da una lunetta ad arco a tutto sesto al cui interno vi è un rilievo con la Madonna in trono col Bambino, al centro,con alla destra Santa Caterina martire d’Alessandria, fiancheggiata dalla simbolica ruota e alla sinistra il conte Onorato II nel solito atteggiamento di preghiera, in zimarra comitale. In corrispondenza simmetrica con i tre portali, si aprono tre finestre, rotonda la centrale, romaniche le laterali

Alla sinistra della facciata, si trova il campanile, con più ordini e copertura a cuspide piramidale, con l’apertura nella facciata di una finestra per piano; la prima è una monofora romanica, le altre due sono bifore con colonnine tortili, aventi archetti trilobati l’una, ogivali l’altra.[1]

L’interno della chiesa di Santa Maria in Piazza è a croce latina, con tre navate separate da archi a sesto acuto poggianti su pilastri, transetto e un’abside in fondo a ciascuna delle navate; la copertura è con volte a crociera ogivali.

A ridosso delle pareti fondali del transetto, si trovano due altari laterali gemelli in piperino, uno dedicato alla Vergine Assunta (transetto di destra), l’altro dedicato, invece, a Sant’Antonio da Padova (transetto di sinistra).

La chiesa ospita i quadri d’ispirazione raffaellesca della Trasfigurazione e della Disputa del Sacramento, nonché una Pietà ed un trittico della Natività di Gesù, opera di Giovanni da Gaeta. Vi è anche una tela raffigurnate la Madonna del Rosario, opera di Sebastiano Conca, dello stesso autore anche un quadro raffigurante la Vergine con il Bambino tra angeli ed una tavola, copia autentica di Giulio Romano, con la Madonna con il Bambino tra Angeli e Santi. Di secondaria importanza sono i quadri, di ignoto, del Battesimo di Gesù, di San Leonardo, San Lorenzo e Santo Stefano e Gesù crocifisso con le Anime del Purgatorio.

Ai lati dell’abside, vi sono due pregevoli pulpiti marmorei gemelli poggianti su colonne corinzie e con le balaustre scolpite a bassorilievo; i due manufatti sono probabilmente del XVXVI secolo.