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BARI VECCHIA

Di Fidia 82 di Wikipedia in italiano – Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35858531

Non rimane ormai nulla della Var peuceta e della Barium romana (eccetto che per i ritrovamenti citati sopra); le vestigia più antiche della città sono sottostanti all’attuale città vecchia. Si possono fare e si sono fatte, quindi, solo ipotesi (alcune più, altre meno accreditate) sull’aspetto che Bari aveva in epoca preromana e romana.

Il centro storico, così come lo vediamo oggi è strutturato sull’impostazione urbanistica d’epoca bizantina e presenta edifici di varie epoche – circa dall’XI al XVII secolo, tranne alcune eccezioni. Spesso sono stati utilizzati i basamenti di edifici abbattuti o intere parti di edifici preesistenti per innalzare o integrare i nuovi. Dai disegni e dalle descrizioni degli storici sappiamo come si presentava Bari dal XII al XIX secolo.[2] Fortificata verso mare, con la caratteristica muraglia che tuttora vediamo (anche se, a causa della costruzione del lungomare nei primi 30 anni del Novecento s’è persa la vista suggestiva delle mura quasi a strapiombo sul mare) e verso terra, da robuste mura circondate da fossato colmo d’acqua (consueto per l’epoca); il castello, a ovest, completava l’apparato difensivo. Le mura di cinta sembra dovessero essere massicce e maestose ed erano rafforzate da quattro torrioni: i due a settentrione ancora presenti, quello di Sant’Antonio (ricostruito dopo il XIV secolo e oggi conosciuto come “fortino di Sant’Antonio”) e quello di Santa Scolastica; a meridione quelli di San Domenico e del Vento (il primo sito appunto in prossimità della chiesa di San Domenico, il secondo situato nei pressi dell’odierna piazza Ferrarese, all’angolo sud-est).[3]

Inizialmente l’unica porta di accesso alla città era situata vicino allo spigolo sud-occidentale del castello svevo, sul perimetro dell’odierna piazza Massari, ed era detta porta Santa Maria (da un dipinto della stessa, in una nicchia presente in alto ad essa) o reale;[4] poi nel 1612, approfittando di nuovi lavori di ristrutturazione della cinta muraria ne fu costruita una nuova a Sud-Est (già prevista da 9 anni prima),[5] detta appunto porta Nuova o porta Lecce (proprio perché da essa partiva una strada che volgeva a Mezzogiorno), o ancora australe, utile a facilitare il transito per la città dei mercanti con le proprie merci.[4][5] Nei recenti lavori di ri pavimentazione di Piazza Ferrarese (la piazza di accesso a sud-est al centro storico) sono venute alla luce le basi di questa seconda porta e delle mura in cui essa si apriva (una parte del vecchio lastricato è stato lasciato in vista e su quello odierno due file di basole scure segnano i contorni della porta e delle mura stesse).

Per secoli i centri nevralgici di Bari sono stati le due chiese maggiori, in quanto centri della fede e il castello, sede dapprima del potere politico e militare e successivamente solo di quello militare, in quanto di fronte alla grande piazza Mercantile il palazzo del Sedile fu sede del Decurionato. Questi centri sono tutti collegati direttamente tra loro: la Strada del Carmine collega la Cattedrale alla Basilica di S. Nicola, la Strada Palazzo di Città unisce Piazza Mercantile alla Basilica e le Strade Filioli e Rua Fragigena collegano la Cattedrale con Piazza Mercantile, passando attraverso la Piazza dei Gesuiti. Su queste strade, le più importanti famiglie dell’aristocrazia barese fecero edificare le loro imponenti residenze.

D’importanza rilevante erano anche le piazze: quelle Mercantile e Ferrarese erano al centro della vita cittadina e potevano essere utilizzate per il mercato. Un mercato aveva anche sede in un loggiato ad archi a tutto sesto posto ad est, a ridosso delle mura (ma esterno ad esse) e ad angolo con la porta nuova; quest’antico mercato coperto è stato ricostruito in toto nei recenti lavori di restauro del centro storico (ricalca quasi fedelmente quello di un tempo, che fu abbattuto). Vi sono poi altre piazze (p. San Pietro, Chiurlia) meno grandi. Molte abitazioni sono poi “a corte” (case distribuite attorno a un cortile centrale).